ORSA: Operational Risk Self Assessment

Home Prodotti & Servizi Governance Risk Compliance Risk Shelter ORSA: Operational Risk Self Assessment

ORSA: Operational Risk Self Assessment

L’attività di valutazione dei rischi operativi è una delle mansioni del Risk Manager tra le più onerose dal punto di vista di tempo, economicità e complessità. Richiede una conoscenza approfondita sulle operazioni dell’istituto, sul livello di cultura del rischio diffusa nel contesto aziendale, nonché su una serie di valutazioni preliminari che permettono di inquadrare aprioristicamente il perimetro da indagare.

Per agevolare nella conduzione di queste attività, RS mette a disposizione un vero e proprio “framework metodologico” che agevola gli utenti nello svolgimento di “Operational Risk Self Assessment” (nel seguito: RSA).

 

Con ORSA il Risk Manager può avvalersi di uno strumento caratterizzato da grande facilità d’uso, elevata configurabilità, nativa predisposizione alla documentabilità delle sessioni di valutazione sui rischi operativi.

 

La valutazione dei livelli di rischio inerente e residuo avviene in funzione di un modello di calcolo parametrizzabile, in grado di coinvolgere attraverso un flusso di lavoro tutti gli utenti responsabili chiamati nella definizione dei livelli di impatto, frequenza ed adeguatezza dei controlli tanto a livello di Base Case Scenario, quanto di Worst Case Scenario.

Grazie alla possibilità di integrazione con altri moduli della piattaforma GRC, ORSA può offrire un cruscotto di analisi avanzato che permette di calcolare sui rischi oggetto di assessment simulazioni a leva LDC e a leva KRI.

Al termine delle valutazioni, il sistema mette a disposizione reportistica strutturata degli esiti della sessione, offrendo quadri di sintesi che possono essere “navigati” secondo una logica drill-down.

Un ORSA può essere condotto anche sottoforma di simulazione “what if?” attraverso un apposito cruscotto che permette di visualizzare lo scostamento dei livelli di rischio individuati in una precedente sessione “effettiva” rispetto a variazioni spannometriche di impatti e frequenze.